Beta Evo 2 candele Pensini Moto 2025

Beta Evo 2 candele Pensini Moto 2025

21 Marzo 2025 0 Di infotrial2020

Nelle cantine, nei garage ed anche in mezzo alla strada i ragazzini nel secolo scorso amavano lavorare sul motorino per “farlo andare di più”.

Carburatore e relativi getti, filtri aria (a volte costruiti con vecchie collant), testa-cilindro-pistone, impianti di scarico, corone, pignoni (o variatori se si lavorava su mezzi a trasmissione automatica) erano i componenti desiderati dai giovani con lo stesso ardore con il quale, oggi, lo è l’ultimo smartphone.

Esperimenti che, a volte, si rivelavano azzardati e si concludevano con un rumore sordo che coincideva con la più classica delle grippate.

E da queste sperimentazioni hanno iniziato a prendere confidenza con la meccanica anche tecnici che, ancora oggi, non smettono di inventare soluzioni per migliorare le moto di serie.

Ed è questo innato desiderio di alzare l’asticella che ha spinto Angelo Pensini ad ideare una special version della Beta Evo 300 2T Standard modello 2025.

Il tecnico valtellinese non è nuovo a modifiche su motori di serie, tra tutti ricordiamo il Fantic Section dove trapiantò un cilindro Aprilia 280cc dotandolo di ammissione lamellare, la Montesa 315 trasformata 4T e con questa Beta special ha dimostrato che non vuole smettere di divertirsi ed inventare.

Un mezzo che fin dal primo colpo d’occhio è facilmente riconoscibile, osservando la testa, che qui di seguito è descritta da Angelo Pensini:

“Partiamo dalla parte termica, la grande novità è l’apporto e la creazione della testa a due candele, con tutte le difficoltà che comporta, soprattutto nel posizionamento visto i pochi e ristretti spazi a disposizione.

La cupola nasce da una mia idea, ed è stata costruita e progettata unicamente basandomi sull’esperienza maturata in oltre 40 anni nel mondo del trial.”

Angelo una modifica che vediamo montata sulla 300 cc.

Sarà solo questa la cilindrata “a doppia candela”?

“No sarà disponibile in varie specifiche di volume dalla 125 alla 300, a richiesta si potranno avere anche con colori a scelta, oltre alla parte estetica ciò che più conta sono le caratteristiche tecniche.

Inizierei parlando della maggior capienza di liquido, che abbassa la temperatura d’esercizio, garantisce una miglior combustione nella camera di scoppio, cresce potenza, fluidità di erogazione e meno incrostazioni della cupola; chiaramente sono presenti due bobine una per ogni candela.

Sul cilindro della Evo standard è stata fatta una operazione di pulitura e raccordatura dei condotti di alimentazione, sempre presente sul cilindro la lavorazione di serie di Beta Delta ad unghia (utile a rendere più dolce l’erogazione nel primo tratto di apertura gas), che nella versione Factory non è presente per aver maggior potenza.”

Anche il primo tratto dello scarico è inedito.

“Per quel che riguarda lo scarico l’espansione è stata disegnata e progettata dalla Pensini Moto con caratteristiche molto specifiche.

Due sono le versioni disponibili:

Quella in titanio realizzata da Maurizio Peila.

La seconda, invece, è in acciaio costruita da un nostro collaboratore in Valtellina.

Entrambe le marmitte sono veramente performante e adatta a tutti gli stili di guida.”

Vediamo anche una frizione a vista.

“La frizione è studiata anche per i piloti più esigenti come i TR2 e TR1.

Questo componente ha caratteristiche incredibili ed è realizzata in collaborazione con la Costa Special Parts.

Si tratta del pacchetto dello specialista piemontese completa di tutto (con alcune modifiche apportate da noi per renderla ancora più precisa) e già inserendo la marcia si sente la differenza.

Siamo riusciti a far sparire vibrazioni e trascinamento, tanto del merito per le caratteristiche della frizione vanno a Costa Parts perchè offrono un kit già veramente performante.

Il coperchio frizione è in alluminio con un grosso visore in materiale carbo plex che ci permette di dare visibilità all’interno con un impatto estetico molto bello.

Non da ultimo lo spingifrizione maggiorato.

Infine nella parte motore sono stati migliorati sfiati motore, accensione e carter centrali, il fissaggio dei cablaggi (con l’aggiunta di una flangia distanziale sul pacco lamellare anche esso modificato) ed il coperchio del filtro aria modificato per eliminare lo scivolamento del filtro verso l’interno.”

Ma questo tuning non si limita a solo questi componenti:

“Ringrazio per la collaborazione Costa Special Parts, per la fiducia, disponibilità e velocità nell’esecuzione del progetto.

Tutti i prodotti Costa Parts infatti rendono ancora più bella e unica questa moto.

Su questa special Beta possiamo trovare montati svariati articoli come il paracoppa, il tripodo dei leveraggio, le piastre forcella per il nuovo stelo da 39 mm, la maggiorazione della pompa del liquido oltre ad altre parti estetiche sulla moto.

Infine sono stati oggetto di attenzione anche altri particolari della Evo ed è presente una catena di una alta resistenza specifica.

Ci tengo a precisare che tutte le parti montate non vanno ad alterare la struttura della moto, sono completamente intercambiabili con le originali in ogni suo particolare.

Per informazioni o curiosità potere contattare la Pensini Moto e chiedere di Mik.”

Quanto tempo avete investito per progettare tutte queste soluzioni?

“Il progetto ha richiesto tantissimo tempo, numerose modifiche e notevoli accorgimenti di produzione ma siamo molto soddisfatti del risultato finale ottenuto.”

Cosa mi ha spinto a fare questa moto? 

“Semplicemente per la mia grande passione per il Trial!”

Quella passione che nel giovane Angelo “Mik” Pensini ardeva negli anni ’70 e che, ancora oggi, non accenna a spegnersi.